Primo lavoro a Fuerteventura
Le ragioni che mi hanno spinto a partire sono più o meno le stesse che mi accomunano a tutti voi che leggete questo mio blog ed avete il sogno di trasferirvi a vivere altrove. Il mare il sole, la vita più tranquilla e rilassata. Meno code sulle strade, una vita più semplice ed essenziale.
Cosa ho trovato nella prima fase del mio trasferimento? Sono partito per Fuerteventura su invito di una persona che là gestiva una agenzia immobiliare. Conosciuto in un primo viaggio, questa persona mi chiamò a casa in Italia per offrirmi di entrare a fare parte dello staff dell’agenzia. Mi disse che sarebbe bastato vendere circa cinque case al mese per avere uno stipendio da favola.
La cosa non mi convinceva, ma l’isola mi attraeva tanto e come sapete, quando uno è innamorato di qualcosa non è propriamente obiettivo nel valutare tutti i pro ed i contro.
Arrivato sull’isola i primi di marzo del 2007 inizio subito a lavorare nell’agenzia. Una piccola filiale in centro a Caleta de Fuste, che ora è stata chiusa causa crisi. Il mio lavoro consisteva nell’aspettare che i clienti, per lo più inglesi, entrassero, interessati all’acquisto. Quindi cercare di convincerli della positività e potenzialità di un acquisto sull’isola. Dovevo inoltre gestire anche le mail di quanti visionavano le offerte del sito web e seguire il loro interesse per una proprietà cercando di convincerli a venire sull’isola a comprare.
Ben presto mi resi conto che le cose non funzionavano così bene. La crisi immobiliare era già in atto, e ne io ne i miei colleghi si riusciva a vendere. Ed essendo pagati a commissioni, questo significava passare le giornate in un ufficio ad aspettare clienti che non venivano, senza guadagnare niente.
Mi resi conto che da questo lavoro non avrei tratto nulla, e non solo perché la speculazione immobiliare stava arrivando al suo capolinea in tutto il mondo, ma anche perché in particolare in Spagna ed alle Canarie si era davvero esagerato.
Negli ultimi 20 anni si era costruito tanto, troppo e male come ho sempre detto. Soprattutto la fretta di realizzare case e bungalow per la fame di tedeschi ed inglesi che investivano sul mattone, unico investimento sicuro come da sempre viene insegnato a tutti, ha fatto risparmiare sulla qualità.
Mi ricordo il mio ex collega inglese, che in patria aveva venduto tutto per costruirsi a Fuerteventura una villa con piscina, troppo grande per lui. Arrivata la crisi l’ha messa in vendita, non poteva più permettersi di pagare il mutuo … non l’aveva mai sfruttata! Un altro ex collega e buon amico, spagnolo, comprata anche lui una casa molto grande, entrata la crisi si trova a non poter più fare fronte al mutuo. La banca lo minaccia di prendergli la casa, non paga la bolletta della luce e gli tagliano l’erogazione. Mi chiede aiuto … Poi la moglie lo lascia con il figlio, solo, forse a causa di tutto questo insieme che ha fatto nascere delle tensioni tra di loro …
Altri amici che possiedono case sull’isola hanno dovuto ridurre drasticamente la somma richiesta per l’affitto, per potere almeno contare su di una piccola rendita che li aiuti a pagare il mutuo …
Al momento in cui vi scrivo i prezzi sull’isola sono davvero crollati. Si trovano molte case con piscina, singole, nuove, tre camere a prezzi sui 280.000 euro quando prima se ne chiedevano almeno 400.000.
Tutto sommato mi ritengo fortunato di non essermi lanciato all’acquisto di un immobile in loco, almeno mi sono protetto dall’evolversi di questa situazione terribile.



3 commenti:
Caspita, certo che tanti che hanno investito si sono presi una bella fregata.
Mi chiedevo visto il tuo commento sulla qualità costruttiva degli immobili, se uno volesse acquistare di chi può fidarsi visto che sicuramente tutti vogliono solo cercare di sbarazzarsi di tanti di questi immobili. Hai consigli?
Matteo, guarda, in linea di massima a chi ha abbastanza soldi e volesse comprare, consiglierei di comprare il lotto di terra e quindi costruire lui seguendo di persona i lavori. Oppure comprare case nell'interno, vecchie case di campagna magari da ristrutturare. Non potendo fare nessuna delle due, allora, in termini di qualità è un po' dura. Comunque, ci sono costruzioni qualitativamente superiori alla maggioranza. Quelle ad esempio fatte dal Golf Fuerteventura, e dentro allo stesso residenziale del golf a Caleta, di fronte al centro commerciale l'Atlantico per intenderci. La qualità è abbastanza buona, ma i prezzi sono alti. Per la mia opinione, troppo alti se rapportati al luogo. Adesso con la crisi si stanno abbassando comunque. Questo vale per Fuerteventura. Non conosco bene zone ed immobili di Gran Canaria...
ciao,io mi chiamo Ebe e abito con mio marito e mia figlia di appena un anno a cagliari,e stiamo seriamente valutando la possibilità di trasferirci trovando ovviamente un posto di lavoro per mio marito nel settore turistico e ristorativo.qui viviamo del mio lavoro da dipendente e della pizzeria di mio marito che ha due dipendenti(lo Stato ringrazia!!!) e molto molto spesso lo aiuto anche io ,che in pratica è anche l'unico modo per vederci!!Vorremmo arrivare là entro la fine dell'anno tu che consigli mio marito ha un'esperienza ventennale come cuoco,pizzaiolo e barman,riusciremo a trovare un posto di lavoro e soprattutto riusciremo a vivere tutti e tre di quell'ipotetico stipendio???non abbiamo paricolari ambizioni se non la serenità di tutti e tre che qui è purtroppo assente per via del lavoro e della politica italiana chè consiste nello "spennare" i cittadini fino all'ultimo euro!!
Accettiamo qualsiasi consiglio vista la nostra disperazione
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