L’Avana, Cuba: città di tradizioni e contraddizioni
L’Avana, è una città che sorprende i sui visitatori con le sue molte facce. Si incontrano edifici storici che mostrano lo splendore della antica colonia spagnola mentre che, di cammino in direzione del quartiere del Vedado e dopo in direzione del “malecón” (il lungomare), saremo testimoni della decadenza e incontreremo costruzioni totalmente in rovina. Nel quartiere del Vedado si mescolano le grandi ville dei ricchi dell’epoca prerevoluzionaria e le costruzioni più recenti, in stile nord-americano. Proseguendo arriviamo nel lussuoso quartiere di “Miramar” (zona riservata quasi esclusivamente alle residenze consolari, ambasciate e ovviamente, per gli alti funzionari ed impresari della nazione. Si trovano qui anche gli hotel 5 stelle più lussuosi ed i centri commerciali).
Iniziamo ordinatamente il percorso attraverso questa grande città: senza dubbio la prima fermata obbligatoria è l’Avana vecchia (centro storico); Patrimonio dell’umanità che si trova completamente restaurato. Gli edifici più emblematici sono: La Cattedrale ed il Capitolio. La zona vicina alla cattedrale è molto turistica, qui si incontrano molti piccoli ristoranti in cui suonano gruppi musicali locali dal vivo. Come è possibile immaginare in questi locali i prezzi sono decisamente per turisti, cioè abbastanza alti. Nelle vicinanze si incontrano anche il Museo delle Auto d’Epoca ed il Museo del Rum dove si può apprendere come viene distillato il rum e sorseggiare alcune delle sue marche di migliore qualità.
La Cattedrale
Il Capitolio
Ristorante in l'Avana vecchia
Sempre nelle vicinanze si incontra il Palazzo delle Belle Arti Cubano, che merita almeno una visita per ammirare i dipinti dei principali artisti della nazione. Se ci vogliamo mescolare nella folla locale si può scendere in “calle Obispo”, generalmente piena di locali e turisti che passeggiano per le vie più commerciali della città. Qui potrete iniziare a farvi una idea di come è la varia umanità che popola questa isola e della sua quotidianità.
Casa tipica nella Avana vecchia
Sempre in questa zona incontreremo la “Bodeguita del Medio”, famosa in tutto il mondo per le firme sulla parete, lì lasciate dai grandi personaggi passati in questo piccolo locale. Intorno potremo imbatterci in piccoli negozi dove si vendono dipinti, della “BdelM” come si conosce qui, e delle auto antiche che circolano ancora per queste strade. Nei paraggi incontriamo anche il “Floridita”, conosciuto come la culla del “Daiquirí”, che aprì le sue porte nel 1817 e da allora è stata il centro di passaggio per la maggioranza dei personaggi famosi che sono passati per l’Avana, tra di loro lo stesso Hemingway che rielaborò lo stesso Daiquirí per creare il famoso “Papa’s Trago” che non è niente più se non lo stesso Daiquirí con meno zucchero.
Il Floridita
Per le sue strade, in qualsiasi momento, possono apparire un gruppo di persone mascherate e sui trampoli che ballano a ritmo di rumba di tamburi e trombe; una tradizione che viene dalla fusione delle feste celebrate dagli schiavi africani ed i primi colonizzatori spagnoli.
Prima di passare definitivamente nella zona del Vedado raccomando una notte in “La Cabaña”, una antica fortezza spagnola dove a suo tempo ha avuto un suo ufficio anche lo stesso Che Guevara e che alle nove della sera, ogni sera ininterrottamente dal lontano 1898, ha luogo il “Cañonazo” (tradizionale colpo di cannone a salve). Questa è una cerimonia che si è mantenuta viva nel corso del tempo: guardie in uniforme d’epoca degli ufficiali e soldati spagnoli di fine ottocento procedono a sparare con i cannoni a salve, che un tempo rappresentava il segnale di coprifuoco per la popolazione. Se desiderate visitare i musei vi consiglio di arrivare un poco in anticipo, alle nove chiudono quasi tutti. In qualche occasione è presente anche un gruppo musicale che si esibisce dopo il colpo di cannone, e sempre nei dintorni si trovano piccoli ristoranti aperti. Trovare un taxi all’uscita che ci riporti in città è abbastanza complicato, molti aspettano in fila e quindi meglio armarsi di buona pazienza.
El Morro
In direzione del quartiere del “Vedado” si osserva un cambio nella vita della città. L’Avana vecchia è antica, afosa e quasi decadente; il Vedado è più aperto, ventilato, le strade sono più ampie. In questo quartiere si incontrano molti giovani, per le sue numerose discoteche e perché qui sempre si trovano i principali centri universitari. Il Vedado ha una vivace vita notturna ed una grande varietà di offerta per tutti i gusti.
Nel municipio “Plaza de la Revolución” si incontrano i Piano Bar: il “Delirio Habanero” e il “Gato Tuerto”, dove si può ascoltare musica dal vivo molto rilassante in uno spazio intimo ed accogliente, se però volete un poco più di “movida” basta arrivare a “La Casa de la Música” ( dove generalmente si esibiscono orchestre di Salsa Cubana) o forse muoversi un poco più in là ed arrivare al “Macumba” (famosa discoteca all’aria aperta) o al “ Salón Rosado de la Tropical”. Se cercate spettacolo è d’obbligo andare al “Cabaret Parisien dell’ Hotel Nacional” o al famosissimo “Tropicana”.
Hotel Nacional
Uno spazio particolarmente accogliente e tranquillo, con una bellissima vista sul lungomare e dove è possibile ascoltare musica jazz è il “Jazz Café de Galerías Paseo”. E’ bene tener presente che i prezzi duplicano ovunque di notte, mentre durante il giorno è possibile mangiare un boccone a prezzi molto economici.
Nel quartiere di “Miramar” si incontrano hotels lussuosi, davvero in contrasto con la povertà locale, in perfetto stile nord-americano e perfettamente conservati, dall’epoca in cui Cuba apparteneva agli Stati Uniti.
Gran Teatro dell'Avana
E in fine, se desiderate stare più vicini al mare, potete arrivare fino alla “Marina Hemingway”.
L’Avana è una città da non perdere assolutamente nella vostra visita a Cuba, ma per i miei gusti è troppo grande e non adatta ad una vacanza rilassante. L’ideale è passarci alcuni giorni prima di ritirarsi in “Viñales” o in qualcuna delle bellissime spiagge dell’isola.





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